CINZIA TRABUCCHI, LA FORZA DELLE DONNE, STORIA, ARTE, CULTURA

La Forza delle Donne, Storia, Arte, Cultura è un evento per celebrare il mondo della donna. Diritti, legislazione emancipazione, ma anche valori familiari, focolare, spesso persino infermiere. Le donne sono questo e molto altro. Le fondamenta di ogni famiglia, il punto di collegamento tra i bambini e la scuola, tra gli anziani e le strutture ricettive.

Evento che inizialmente si sarebbe dovuto tenere presso la sede italiana del Parlamento europeo, in via IV novembre a Roma, ma che dopo la cancellazione della data prevista, il 6 marzo 2020, e la perpetua chiusura al pubblico della struttura, nonostante le tante settimane di zona bianca nel Lazio e in tutta Italia e l’incapacità dell’organizzazione di trovare soluzioni espositive diverse in tutti questi mesi, è stato spostato dall’ente selezionatore, nonché dall’autore del progetto, presso la Sallustiana Art Today gallery, di fronte all’ambasciata degli Stati Uniti d’America.

Inoltre, l’evento non durerà solo tre ore, come inizialmente concepito, ma ben due settimane durante le quali tredici artiste esporranno tre opere a testa suddivise in due gruppi distinti, una settimana ciascuno, con due vernissage. Dal 20 settembre al 3 ottobre 2021.

Una delle protagoniste sarà Cinzia Trabucchi, che esporrà tre sue opere nella prima settimana di mostra, dal 20 al 26 settembre.

Cinzia Trabucchi è un’artista straordinaria, con una carriera ricca di successi alle spalle, fatta di esposizioni in contesti importanti e di premi, non ultimo il prestigioso Leone d’Argento di Venezia, conferitole nel 2019.

Si tratta di un’artista dalla tecnica sopraffina, che ha abbandonato il classicismo dei primi anni, per dare sfogo alla sperimentazione di nuovi linguaggi, fino a trovare il proprio.

Le sue figure hanno spesso per protagoniste donne, declinate sui supporti attraverso una suggestiva capacità di catturare la luce, veicolandola sui tratti di volti tristi e pensierosi.

I colori che più di altri predominano nelle sue opere sono: il rosso, il blu e il bianco.

Il rosso, nell’arte dell’artista romana, è espressione di un’energia repressa, non veicolata nei giusti settori, metafora di una sensazione d’angoscia che pure traspare dalle espressioni delle sue protagoniste.

Il blu, colore della meditazione, calamita chi osserva nelle scene dipinte dalla Trabucchi, in luoghi che sono angoli nascosti del proprio essere, mentre, attraverso il bianco, si manifesta il prepotente bisogno di aprirsi al cambiamento, a cose nuove, di sperimentare nuove soluzioni di vita e di comunicazione.

Nelle sue opere, l’ombra risulta un inutile orpello, denotando un elegante gusto espressionista, attraverso il quale l’artista rafforza la necessità di cogliere l’essenza delle cose e non la banalità di quanto catturato dal mero senso visivo, proprio per andare oltre l’immagine.

La raffinatezza stilistica di Cinzia Trabucchi ricorda i tratti del miglior Modigliani e, per certi versi, la ricerca di Picasso, in un trionfo di linee, volti, sguardi, che sono estroflessione delle sensazioni provate dall’artista e declinate sottoforma di colore.

La Trabucchi riesce a dare un volto alle sue emozioni, riuscendo a far provare a chi osserva parte delle sensazioni che sono state la scintilla per la nascita di quelle opere.

Cinzia Trabucchi è senza dubbio una delle perle rare dell’arte contemporanea italiana, che scriverà ancora molte pagine di pregio della sua storia, motivo per cui l’ho selezionata per questo straordinario evento.

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