PAURA O SERIETÀ?

PAURA O SERIETÀ?

Aumentano i casi di positivi, come era logico attendersi vista la stagione autunnale. Da ottobre a marzo, infatti, i virus imperversano. Ora bisogna scegliere: percorrere la strada della paura per ancorarsi ancor di più alle poltrone del potere, o quella della serietà, per non infliggere il colpo di grazia al Paese?

di Pasquale Di Matteo

Siamo a ottobre.
E, come durante ogni stagione autunnale, i virus proliferano. Crescono i casi di influenze, le polmoniti.
Aumentano anche i casi di infezioni ospedaliere, che causano ben 49.000 morti all’anno in Italia. Infatti, come ha ricordato Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute, “si è passati dai 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016. L’Italia conta il 30% di tutte le morti per sepsi nei 28 Paesi Ue… C’è una strage in corso, migliaia di persone muoiono ogni giorno per infezioni ospedaliere, ma il fenomeno viene sottovalutato, si è diffusa l’idea che si tratti di un fatto ineluttabile”.
Ciò è dovuto, ovviamente, ai tagli selvaggi nel settore della Sanità, operati da Monti in poi. Che hanno tagliato le ore di pulizia in maniera esponenziale.
Ottobre, dicevamo. Come ci dice l’ISTAT, la media giornaliera dei morti in Italia (1780), in autunno e in inverno raggiunge picchi che superano i 3000 decessi al giorno, per scendere nei mesi estivi.
Sarebbe da idioti ipotizzare che il Covid-Sars 2 possa comportarsi in maniera diversa. Perciò non mi scandalizzerei se si dovesse arrivare anche a 6/7000 nuovi positivi al giorno.
Ma positivi a cosa? Malati di cosa?
La stessa malattia dei giocatori del Genoa e del Napoli?
La stessa influenza da cui sono guariti Porro, Zingaretti, Bolsonaro e Briatore? La stessa influenza acuta da cui sono guariti Johnson e Berlusconi? E da cui sembra sfuggito anche Trump, in meno di una settimana?
“Ma in Italia sono morte 35000 persone”
Beh, innanzitutto 35000 è ancora lontano dai 49000 per infezioni ospedaliere. In secondo luogo, se estrapolassimo i morti di cancro, di infarto, di incidenti… conteggiati come Covid soltanto perché positivi al tampone, i dati sarebbero esponenzialmente minori.
Inoltre, ancora non è stato spiegato come mai a Nembro, paese della Bergamasca dove morivano a centinaia tra marzo e aprile, il dottor Riccardo Munda perdeva uno solo dei suoi assistiti, anziano e che aveva preferito il Pronto soccorso alle sue cure. Un Presidente del Consiglio degno di tale nome lo avrebbe già convocato a Palazzo Chigi per chiedergli in che modo abbia curato i suoi pazienti, invece di schiacciare l’acceleratore sull’esasperazione e la paura… E chissà cosa ne pensano i suoi agiografi di corte, del calibro di Scanzi e Travaglio…?
“Va beh, ma nel mondo sono più di un milione i morti.”
E allora? Nel mondo sono più di 45 milioni i morti! Circa 10 milioni per malattie infettive, quasi 1,3 milioni per HIV. Un milione per Covid? Sì, ma, anche tralasciando i decessi dovuti ad altre patologie e conteggiati comunque Covid, sono un quarantacinquesimo sul totale. Secondo l’OMS, i contagiati sarebbero non meno del 10% della popolazione mondiale, cioè più di 780 milioni, visto che, a oggi, sul pianeta si contano più di 7.816.000.000 persone. Perciò, nella peggiore delle ipotesi, una possibilità su 780 di uccidere.
Statisticamente, è più probabile morire per un frontale, se sei uno che macina chilometri ogni giorno.
Vediamo nel dettaglio i morti, alle 6 del 6 ottobre 2020 nel mondo, dal 1 gennaio. (Fonte Worldometer).
44.988.511 Morti quest’anno
9.929.281 Morti per malattie infettive.
5.813.792 Bambini fino a 5 anni morti
32.550.155 Aborti
236.411 Madri morte durante il parto
1.285.789 Morti causate da HIV/AIDS quest’anno
6.281.790 Morti per cancro quest’anno
750.245 Morti di malaria.
3.823.615 Morti causate dal fumo
1.913.014 Morti causate da alcool.
Intanto, molti medici denunciano le mancate diagnosi per i tumori nel 2020. Sarebbero almeno un milione. Tantissimi per il tumore alla mammella. Nei prossimi anni, potrebbero morire molte donne per malattie che si potevano curare se scoperte in tempo… Così, saranno salve dall’influenza, ma spacciate per altro. E il cancro non un uccide in un caso su 780, purtroppo.
Ciò significa starnutire in faccia a chi si ha di fronte?
Certo che no. Il classico giochino degli sfigati “allora sei di Salvini”, oppure “sei un negazionista”… lo lascio a chi è privo di argomentazioni.
Bisogna avere il buonsenso di non andare al lavoro con la febbre. Con buona pace dei ministri donna francesi di qualche tempo fa e degli eroi di casa nostra…
Evitare i luoghi chiusi se si hanno sintomi influenzali, come andava fatto anche gli altri anni, poiché seduto a pochi centimetri si poteva trovare un anziano soggetto a polmoniti.
Mettere la mascherina in un negozio? Ma sì. Non muore nessuno se per qualche ora si respira anidride carbonica.
Anche se, come Lorenzin insegna, mantenere le distanze, insegnare agli altri come si tiene indosso la mascherina 24 ore al giorno, non salva dal virus. Come per qualsiasi altra influenza.
Proprio per questo, abbiamo bisogno di gente seria al potere, che capisca almeno le basi: la morte e i pericoli fanno parte della vita. Bisogna imparare a conviverci. Altrimenti, con la paura chiudi tutto. E per salvare qualche migliaia di persone, rischi di ammazzarne milioni nei prossimi quattro/cinque anni per carestia.

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