Angelika Kauffmann

Angelika Kauffmann

Sono poche le pittrici che hanno saputo ritagliarsi spazi importanti nel mondo dell’Arte, sempre poste in secondo piano rispetto agli uomini. Una di queste è senza dubbio Angelika Kauffmann.

di Pasquale Di Matteo

Fu Joseph Johann Kaufmann, pittore di talento, ma di umili origini, a tramandare l’amore per la pittura a sua figlia Angelica.

Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann, nota più semplicemente come Angelica, nasce il 30 ottobre 1941 a Coira, in Svizzera.

La giovane cresce, tuttavia, in Austria, nella cittadina di  Schwarzenberg, dove viene introdotta alle arti da entrambi i genitori: mentre il padre le insegna i segreti del disegno e della pittura, la madre le impartisce lezioni di Letteratura, di canto e di musica.

Per un periodo di tempo, la famiglia si trasferisce a Milano, salvo fare ritorno in Austria, nel 1757, in seguito alla scomparsa della madre.

Più tardi, Angelika rientra in quello che sarebbe diventato territorio italiano, dove ottiene il diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, nonché l’investitura di Maestro d’Onore presso l’Accademia Clementina di Bologna.

La giovane artista si sposta in diverse località italiane, tra cui Napoli, Venezia e Roma, lavorando alle corti di nobili e reali, specializzandosi nella ritrattistica, prima di una parentesi che la vede in Gran Bretagna.

Trascorrerà gli ultimi anni della vita a Roma, dopo il matrimonio in seconde nozze con il pittore Antonio Zucchi, dove muore il 5 novembre 1807, sostanzialmente avvelenata dai colori tossici respirati fin da bambina.

Angelika Kauffmann, l’Arte

Di formazione neoclassica, Angelika Kauffmann strizza l’occhio al romanticismo, sintetizzando la freddezza marmorea al calore del sentimento, con una dolcezza di contrasti e colori che enfatizzano l’animo tormentato di un’artista troppo assorta nella sua arte, per essere anche pienamente donna, e troppo importante e raffinata per non creare una sorta di distacco invisibile tra sé e suo marito, pittore di spessore indubbiamente minore.

La sua è una pittura che esalta la mitologia, la storia, il classicismo, le scene medievali e le agiografie, elevatasi nel tempo, attraverso una sperimentazione costante, fino a giungere a una raffinatezza stilistica che la rese famosa in ogni angolo d’Europa.

Dotata di cultura, Angelika Kauffmann riesce a sfidare i pittori dell’altro sesso più affermati del suo tempo, tra i quali ottenne rispetto e anche invidia per la sua arte.

Nei suoi dipinti, sebbene vincolati alle commissioni, emerge un’attenzione particolare per le donne, in un protagonismo femminile con il quale la Kauffmann sembra auspicare una maggior attenzione per la formazione culturale delle donne, che nella sua epoca era una tematica piuttosto forte.

Donne austere ed eleganti, in cui spesso vi è un elemento che le riconduce all’ambito musicale, le protagoniste della pittrice svizzera presentano una parte di sé, delle sue speranze, del vero amore probabilmente mai provato, sebbene espresse il desiderio di essere sepolta accanto a quel marito che il padre aveva scelto per lei, Antonio Zucchi, rifiutando la possibilità prestigiosa del Pantheon.

Tra le pittrici che hanno scritto pagine importanti della Storia dell’Arte, Angelika Kauffmann è indubbiamente una delle perle più preziose.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...