L’ONDA – DIE WELLE, COME SI COSTRUISCE IL MALE

L’ONDA – DIE WELLE, COME SI COSTRUISCE IL MALE

L’ONDA È UN FILM DEL 2008, IN CUI SI METTONO IN LUCE ALCUNI MECCANISMI CHE RENDEREBBERO SEMPLICE E RAPIDO TRASFORMARE UN GRUPPO APPARENTEMENTE INNOCUO, E DAI TRATTI PERSINO LODEVOLI, IN UNA SOCIETÀ AUTORITARIA A FORTE TRAZIONE DITTATORIALE.

di Pasquale Di Matteo

Tratto da un romanzo di Todd Strasser, basato su un fatto di cronaca avvenuto negli anni Sessanta, in California, L’Onda è un film tedesco, del 2008, diretto da Dennis Gansel.

La pellicola dimostra quanto sia facile, e persino repentino, calamitare i più deboli e insicuri intorno a una qualsivoglia idea di appartenenza, che riesca a rassicurare, e di come questa possa rapidamente tramutarsi a sua volta nella nascita di una cultura dalle chiare tendenze autocratiche e totalitariste.

Il regista riesce a narrare l’evolversi in autoritarismo di ciò che sembrava soltanto innocua appartenenza a un gruppo, attraverso l’efficace balzo tra più punti di vista, che rendono l’idea delle differenti realtà psicologiche dei singoli e della collettività, anche se le analisi risentono più di stereotipi che di Psicologia e alcuni aspetti potevano svilupparsi in maniera più puntuale.

Rainer Wenger, interpretato dall’ottimo Jürgen Vogel, è un insegnante punk di un liceo tedesco, alla moda e capace di instaurare un buon rapporto con gli studenti, anche si sente sottovalutato dai suoi colleghi, fino a soffrire un vero e proprio senso di inferiorità.

Il professore vorrebbe tenere un corso sull’Anarchia, tema che lo appassiona particolarmente, ma è costretto a ripiegare sull’Autocrazia.

Il tema del corso non gli piace particolarmente, anche perché gli studenti si dimostrano fortemente demotivati, in virtù della convinzione che fa ritenere loro l’impossibilità della nascita di una dittatura in Germania, nella società contemporanea.

“Le persone hanno imparato la lezione dal passato”, dicono.

Il professore, allora, decide di appassionare i ragazzi mediante una sfida, creando un gioco di società e di ruoli per far sì che la classe sviluppi una sorta di totalitarismo di cui egli è il leader e loro i membri.

Wenger cambia la disposizione dei banchi, in modo tale dal stravolgere le amicizie consolidate e favorendo la vicinanza degli studenti più bravi con quelli maggiormente in difficoltà, con l’intento di migliorare i risultati complessivi della classe.

L’insegnante impone che quando gli studenti vogliono dire qualcosa ad alta voce, essi debbano alzarsi in piedi e dare risposte brevi e concise.

Wenger mostra inoltre agli allievi come l’effetto di marciare all’unisono possa farli sentire un’unica entità, così come la scelta di dare un nome al gruppo, creando anche un apposito logo.

La stessa scelta di indossare jeans e camicia bianca come divisa contribuisce a solidificare il senso di appartenenza, rimuovendo le distinzioni individuali e di classe.

Viene inventato un saluto, ovvero la simulazione, fatta con il braccio destro, di un’onda.

Tuttavia, ci sono anche studenti che restano disgustati dalla mancanza di pensiero critico di molti compagni e decidono di abbandonare l’esperimento; la pellicola si sofferma sui ruoli di due ragazze: Carol e Mona.

Intanto, i membri dell’Onda iniziano a diffondere il logo dell’Onda utilizzando adesivi e bombolette spray, in tutta la città; ben presto, iniziano a dar vita a feste in cui solo i membri del movimento sono autorizzati a partecipare, osteggiando e discriminando tutti gli altri.

Il film evidenzia la figura di un ragazzo mentalmente labile e insicuro, qual è Tim, sottomesso al più forte e anche psicolabile, che, tuttavia, grazie all’Onda inizia a identificarsi in modo ossessivo con il gruppo, visto che soltanto al suo interno riesce a sentirsi finalmente accettato e non più un fallito.

Egli si propone perfino di diventare la guardia del corpo di Wenger arrivando a ossessionare l’insegnante e la sua fidanzata persino a casa loro.

Lo stesso professor Wenger, a causa del complesso di inferiorità nei confronti di molti suoi colleghi, trova forza e coraggio dal sentirsi coinvolto dal gruppo in quanto suo leader, tanto da non essere capace di vedere ciò che l’Onda sta diventando.

Quando, finalmente il professore apre gli occhi, e decide di sciogliere il movimento, Tim, vedendo distrutta l’unica cosa in cui crede, perde completamente il senno.

Durante un raduno del gruppo, che ricorda quelli dei dispotismi del passato, Tim minaccia i presenti con una pistola, spara a un ragazzo, ferendolo alla spalla, e poi si toglie la vita.

L’iniziale convinzione degli studenti sull’impossibilità della nascita di una nuova dittatura in Germania risulta così dolorosamente smentita dai fatti e si conclude con l’arresto del professor Wenger, ritenuto responsabile dell’accaduto dalla polizia.

Il senso di appartenenza, inizialmente animato da intenzioni positive, crea una comunità capace di rassicurare i più deboli e insicuri, attenuando le divisioni, fino a cancellarle, ma ben presto emerge la sensazione di far parte di una élite, perciò i membri più esaltati, cioè quelli che nel gruppo trovano un motivo per sfuggire alle proprie debolezze psichiche e caratteriali, cominciano a trascinare tutto il gruppo, che esclude e discrimina chi non ne fa parte.

L’Onda è un film psicologico, anche se ricalca troppo su stereotipi e non si addentra quanto sarebbe stato meglio nei tormenti, nelle emozioni e nelle pulsioni di tutti i personaggi.

Tuttavia, riesce nell’intento di dimostrare come le persone più fragili e facilmente abbindolabili possano trasformarsi in carnefici, tifando per uomini forti che diventano idoli a cui delegare le soluzioni dei problemi della vita.

Anche quella parte di critica che ha sollevato dubbi sull’impianto della trama, poiché sarebbe impossibile l’evolversi della narrazione nel nostro tempo, è invece smentita da ciò che sta accadendo nel mondo, soprattutto in Italia, dove è bastata la paura per una malattia per spazzare via libertà e diritti inalienabili e imporre Stati di polizia, dove i cittadini che rispettano le nuove regole incostituzionali spiano e denunciano i loro simili, come in ogni dittatura della Storia.

Il film ricostruisce i passaggi che portano a determinare una società autoritaria, che ammicca alla dittatura, passando da un gruppo innocente, con ammirabili ambizioni, a un’associazione criminale e lesiva dei diritti fondamentali dell’uomo.

L’onda è l’altra faccia della medaglia, l’apparenza del bene che nasconde il male e la determinazione con cui la disumanità può affermarsi in un battere di ciglia.

Basta avere la paura, il gruppo grazie alle cui regole combatterla, per sentirsi al sicuro, nonché la cecità intellettuale per individuarne i risvolti.

Frederick Lau, interprete dello psicotico Tim, e Jürgen Vogel, che nell’Onda è il professor Wegner, hanno ottenuto importanti riconoscimenti.

L’onda è stato anche preso in considerazione come possibile candidato all’Oscar come miglior film straniero, senza riuscire a entrare nella lista finale degli aspiranti vincitori.

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