BANCHI SENZA GARANZIE E CERIFICAZIONI

BANCHI SENZA GARANZIE E CERIFICAZIONI

In questi mesi, si è discusso parecchio sull’affare banchi. In molti hanno sollevato obiezioni, soprattutto perché la Scuola ha gravi criticità e i banchi non rientravano tra quelle più gravi.

di Pasquale Di Matteo

Ci sono edifici da cui si stacca l’intonaco, quasi nessuno rispetta le norme antisismiche. Alcune strutture sono fatiscenti.

Inoltre, quasi tutte le famiglie sono costrette da anni a donare risme e carta igienica alle scuole poiché lo Stato non ha soldi per acquistarli.

Tuttavia, sono spuntati circa 300 milioni di euro per nuovi banchi. Inutili, pericolosi, che non danno alcuna protezione in caso di terremoto. Non servono per il distanziamento, per cui erano più idonei i classici senza rotelle.

E, come se non bastasse, non presentano alcuna certificazione.

Addirittura, vengono costruiti da aziende senza alcuna competenza in materia.

Una delle aziende che si è aggiudicata il discusso appalto degli arredi scolastici è la Nexus S.r.l. di Ostia. Una falegnameria? Costruttori di arredi con anni di esperienza alle spalle? Carpentieri?

Niente di tutto ciò.

L’azienda vanta un fatturato annuo di 400.000 euro, nell’organizzazione e nella promozione di eventi fieristici. Non ha mai costruito neanche un castello con la sabbia. Non ha alcuna esperienza di falegnameria, né di carpenteria. Non dispone nemmeno di un capannone.

Eppure, contro ogni ragionevole motivazione, ha vinto un appalto di 45 milioni di euro, per cui erano espressamente richieste “forti capacità tecniche ed economiche” nel bando.

Possibile che nessun concorrente vantasse esperienze e competenze migliori???

O dobbiamo pensare che… i titolari di questa Nexus conoscano qualche politico della maggioranza?

Perché proprio non si comprende come questa azienda, che non ha alcuna esperienza nel settore degli arredi, possa consegnare ben 180.000 banchi in un tempo brevissimo: 20.000 entro settembre, 160.000 entro il 31 ottobre.

La Nexus non ha nemmeno un sito internet, né è possibile individuare il suo numero di telefono. Non ha neppure personale alle dipendenze.

Titolari dell’azienda sono: Franco e Fabio Aubry, rispettivamente soci con 100 e con 3900 euro.

Fabio vanta già esperienze con la magistratura per essere stato indagato nel 2013 per insolvenza fraudolenta.

I due risultano irreperibili.

La sede della Nexus, con il suo cospicuo capitale di ben 4000 euro, si trova nello stesso stabile di quella dell’Arcigay di Ostia.

A questa azienda, il governo degli onesti ha pagato 247,80 euro a banco. 45 milioni di euro in totale.

Sorgono spontanee alcune domande: come farà l’azienda a costruire 180.000 banchi senza avere personale e con esperienza in tutt’altro? Con quali soldi potrà acquistare i macchinari necessari per lavorare e quando verranno consegnati? Dove metteranno i macchinari e dove avverrà la produzione, se non esiste un capannone?

La cosa più logica è attendersi che, non avendo struttura produttiva, acquisteranno banchetti sotto costo, prodotti in Cina o in altre località in cui lavorano bambini.

Pare che, in seguito al polverone sollevato dalla questione, il governo abbia avuto la decenza di congelare la quota dell’appalto in capo alla Nexus. Ma restano i dubbi. Non ci sarebbero documenti a favore di questo blocco, né si capisce come sia potuto accadere che a vincere un appalto di tali proporzioni sia stata un’azienda incompetente in materia e palesemente non in linea con quanto richiesto dal bando.

Il governo dà ai nostri figli banchetti acquistati a peso d’oro che non hanno certificazioni. Costruiti in località di cui non è dato sapere, con materiali di cui non si conoscono provenienza e tossicità.

Il tutto dopo mesi trascorsi a glorificare Greta e chiunque mettesse al bando la plastica. A proposito? Come mai non parla più la ragazzina? Non fa più comodo a livello politico? Darebbe fastidio parlare dell’inquinamento abominevole prodotto dalle plastiche e dalle tonnellate di mascherine?

Giorni fa, qualcuno mi ha chiesto cosa intendessi per incompetenza.

Ecco, l’incompetenza è anche questa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...