MENO MORTI DEGLI SCORSI ANNI

MENO MORTI DEGLI SCORSI ANNI

Arriva da uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità la conferma del fatto che non è vero che il Covid sia la peste. Non è neppure la Spagnola. E a fine anno potremmo accorgerci che non è nemmeno la Spaziale.

di Pasquale Di Matteo

È stato diffuso in queste settimane il risultato dello studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento delle morti in Italia. Il dato che balza immediatamente agli occhi è il calo dei decessi, soprattutto al Nord, dove, dal 6 maggio al 31 luglio, si sono registrati molte meno morti degli anni precedenti. – 4%.

Secondo gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, ciò è dovuto al fatto che l’influenza acuta Covid ha aggravato a marzo le condizioni di soggetti deboli, che sarebbero spirati nei mesi successivi per le gravi patologie di cui soffrivano.

Graziano Onder dell’ISS, afferma: “Il Coronavirus ha compiuto una selezione di persone che si sarebbero spente a breve…”

E conclude: “Il coronavirus non miete più vittime.”

Anche perché sono tante le domande che sorgono per la gestione del Covid di questi mesi.

Innanzitutto, non si capisce come e perché si siano conteggiati, e si continua a farlo, come morti di Covid anche decessi avvenuti per incidente stradale, infarti, tumori e leucemie.

Non si comprende neppure per quale motivo soltanto a Bergamo, e solo per una notte, furono necessari mezzi militari per movimentare un’ottantina di bare. E gli altri giorni? E a Lodi? E a Milano? E in Emilia Romagna?

In verità, qualcuno sostiene che anche in altre giornate furono utilizzati camion dell’esercito, ma per quale ragione fu necessario utilizzare una foto di repertorio per alimentare lo sgomento di fronte alla visione di tante bare accatastate in un capannone? Immagine relativa ai 300 migranti che morirono nel Mediterraneo anni fa? Non ce n’erano di recenti?

Considerando anche il fatto che, fino a oggi, non sia morto nessun personaggio famoso, nessun politico, nemmeno un giornalista… Johnson, Bolsonaro, Zingaretti, Porro, Briatore… Nessuno è morto di Covid… Nemmeno Silvio Berlusconi, ormai ottantaquattrenne e con una carica virale altissima.

Infatti, lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità CONFERMA che al 31 dicembre, potremmo accorgerci che il numero di morti sarà intorno ai 650.000, come negli ultimi anni.

Ma capiremo che il Covid non è la peste? E nemmeno la Spagnola? E forse neppure la Spaziale?

Ce la faranno i negazionisti dei danni causati dai vaccini che si permettono di accusare di negazionismo gli altri?

Nel 2020 potremmo scoprire a occhio e croce gli stessi decessi nazionali degli ultimi anni.

A essere differenti saranno l’idiota ipocondria dimostrata da tanti Italiani, un debito pubblico esagerato, che ci porta dritti alla Troika, una situazione economica disperata, e un modo di vivere più vicino alla dittatura che a una normale democrazia.

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